Laura Zilocchi

Laura Zilocchi è nata a Guastalla, vive e lavora a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. Da giovanissima inizia a frequentare gli studi dei pittori A. Bartoli e del Prof. Moscardini e da quest’ultimo apprende il disegno ad inchiostro di china. Sperimentalista nata. La sua natura eclettica e poliedrica la contraddistingue nella vita che la porta ad essere, oltre che pittrice, scrittrice, appassionata di archeologia ed esperta in storia della gastronomia. Ha intrapreso la strada dell’acquerello, del pastello e della pittura ad olio, tecniche che hanno ampliato il suo linguaggio espressivo; in questo segmento della sua vita, i suoi lavori tendono a delinearsi in un percorso narrativo per immagini, che descrivono il Paesaggio Padano con una grande intensità poetica che contraddistingue questa fase della sua parabola artistica. Nello scorso decennio ha concentrato la sua ricerca artistica attraverso la carta e le ampie possibilità offerte da questo materiale ottenendo risultati originali; i rimandi a Mirò e Kandinskij sono molti ma quando tutto sembra leggibile, la Zilocchi, ci stupisce perché nelle sue opere c’è un forte ricorso alle simbologie, chiaramente, l’artista si è calata nei panni della studiosa ed ha ricercato emblemi e scritture di antichi popoli che sta lentamente acquisendo nell’intento di conoscere meglio il passato per comprendere il presente. Dicono di lei… “Laura Zilocchi fa un’astrazione che varia da una stilizzazione geometrica di elementi figurativi con reminescenze etniche a richiami della cosiddetta “poesia visiva” in opere in cui la parola scritta entra nel gioco della composizione…” Virgilio Patarini “L’artista presenta un linguaggio al contempo icastico e ricercato, essenziale ma pieno, leggero e serio. Immersi in un’atmosfera lirica e surrealistica alla quale l’artista giunge attraverso soste di riflessione su Mirò e su modelli più classici, campeggiano pregnanti elementi simbolici, solitari o in dialogo, dal carico semantico e dal carisma particolarmente articolato…” Dr. Mauro Fantinato “La storia artistica di Laura Zilocchi subisce una sensibile evoluzione che trasforma lo studio per il classico figurativo e l’amore per l’acquerello, in cui si cimenta con maestria, in una ricerca di argomenti pittorici legati anche a un filone surrealista tanto da richiamare al pensiero l’opera omnia di Mirò e a volte ai segni di Capogrossi, con i suoi elementi simbolici e linguaggi celati nelle scritture di antiche civiltà….” D.ssa Anna Rita Delucca, Critica e Storica dell’Arte “…queste sperimentazioni rimandano all’arte del novecento europeo che ha interrotto i canoni della tradizione figurativa; si avvertono le influenze di Kandinskij dove la razionalità geometrica si concilia con forme e segni gioiosamente musicali…” Prof. Paolo Levi